C’è questo nuovo tumblr aperto da puscic, il cui titolo dice tutto.
Hanno già pubblicato in tre.
Il primo racconto è, ovviamente, quello di puscic stesso, e comincia così:
“inizio estate dell’anno 1983
terminato il liceo vivevo beato nella completa ignoranza della fisica f-quantistica (c’è bisogno di spiegare che cos’è la fisica f-quantistica? Sì? Beh, allora apro una parentesi -no, l’ho già aperta, dunque faccio dentro in questa- la fisica f-quantistica è la scienza che dovrebbe mettere l’uomo in condizioni di approcciare il complesso universo femminile, si chiama quantistica perchè nessuno ha ancora capito quanta ce ne vuole, di conoscenza, per assolvere allo scopo), digiuno persino dei fondamentali, per capirci”
…
Poi c’è quello di imod
“Chiara è stata il mio sogno per anni. Tutto quello che avrei voluto. Per sempre.
Chiara, coi suoi capelli ricci e neri come la pece, gli occhi nocciola ed un sorriso da farmi piangere. Ci annusavamo come cani di lontano: eravamo inquieti e curiosi.
Ma era fidanzata, lei. E corretta.
La chiamai un giorno di tre anni fa, per gli auguri per l’imminente compleanno. La sorpresi con quella telefonata.
Mi confidò di aver da poco lasciato il fidanzato: il “bastardo” se ne era andato al concerto dei Gotham Project con un’altra.
Le proposi una cena, e lei accettò.”
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E la storia di misuranderstanding
“Ieri ero in centro a Torino con Liliana e le dicevo: io qui con Luca tutte le domeniche ci venivo, qui in centro con Luca. Ero in centro di Torino con Liliana e le dicevo: qui ci venivo ogni domenica e intanto pensavo con un sorriso dentro che a Luca io ci ho pensato per anni dopo che una domenica che non avevo voglia di andare di nuovo in centro a Torino gli ho telefonato e: Scusa, Luca, ma io non ho voglia di stare di nuovo domenica in centro a Torino con te.
Perché avevo pensato: noi, io e Luca, ora siamo fidanzati e passiamo tutte le domeniche in centro a Torino e poi ci sposeremo e passeremo tutte le nostre domeniche a passeggiare per il centro in Torino.”
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Tumblr aperto a tutti. Se vuoi condividere un due di picche, sei in buona compagnia.