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Jan
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Scusi, perché ha scelto di fare l’obiettore?”. Seduto sul divanetto di un grande ospedale romano, F.T. sembra sorpreso. Quarant’anni, occhialini alla moda, chiede quasi risentito: “E perché dovrei mettermi in rotta col mio primario che di aborti proprio non vuol sentirne parlare e rovinarmi la carriera per un lavoro umiliante che nessuno mi obbliga a fare?”.
Chiara Valentini racconta lo scandalo delle obiezioni ossequiose [ho scoperto questo notevole articolo grazie a Sorelle d’Italia] (grazie a il museo del mondo)
grazie a pensieri spettinati



