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Andrà bene, sai?

Leggo solo ora questo articolo comparso su uno dei blog del Fatto Quotidiano due giorni fa.

Leggo e, di primo acchito, resto senza parole. È normale che una testata giornalistica seria dia spazio a un pezzo scritto così palesemente in cattiva fede, di così strabordante pregiudizio e ignoranza, lasciato cadere nel web così, come si lascerebbe cadere un “governo ladro” al bar del quartiere?

Un pezzo piccolo, intellettualmente e moralmente? Qualunquista e disinformato? Profondamente omofobo, di quel tipo di omofobia che si insinua nelle crepe buie della società civile mascherandosi da legittima preoccupazione? Che fa sua una tesi ripugnante a priori, ossia che il pregiudizio non si può abbattere, perché, be’, così gira il mondo, signora mia?

Analizziamolo, questo pezzo, quindi. Cerchiamo di capire come è finito su una testata giornalistica che cerca di essere seria.

Dice Corlazzoli, maestro elementare:

Premetto che ritengo sacrosanto che venga riconosciuto il diritto alle coppie gay di sposarsi. Non solo. Sono un maestro che spesso, pur sfidando i pregiudizi di qualche genitore, ha affrontato il tema dell’omosessualità consapevole che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità in una classe di venti adolescenti, un ragazzo o una ragazza ha la probabilità, dal punto di vista statistico, di essere omosessuale.

Forse sono io a essere sospettosa, ma un discorso del genere mi sembra terribilmente simile al vecchio “non sono razzista, ma…”

[…]

tutto il post di Susanna Raule qui