(Giallo, di Francesca Ferrari)
La libertà.
Scelgo la libertà di dipinger male.
Di sporcar colori sulla tela, se ne ho voglia. di mettere in fila duemila alberini. di far paesaggi da qui a lì.
Scelgo la libertà di svegliarmi una mattina con la voglia di tonteggiare tre mele con la spatola grande e subito dopo cancellare tutto per passare ad un pennello 12 con due stradelli che si incontrano nel verdeblu. o nel rosso di marte, se mi va.
E alla fine della giornata posso anche buttar tutto alle ortiche, dietro casa.
La libertà di disegnare mani per tutto il giorno. Oppure di contornar con pennino e inchiostro un profilo di bambino. O con la sanguigna un origami. Anche per cinque ore.
continua da Francesca Ferrari Giarina.



