Mon
Dec
29
Sarà che io le cose le penso per giorni e giorni e poi decido. Devo metterci un punto. E poi ricominciare. E mi porto via anche un pezzo di te.
Il problema, a voler fare un sunto di questi due anni, è che si potrebbe scrivere un romanzo ricordando episodi, persone, sensazioni, volti, momenti duri e momenti di sollievo, odori, dolori prima non conosciuti, situazioni imbarazzanti ed umilianti, speranze e delusioni, ma in realtà si vorrebbe dire qualcosa di breve e di altamente significativo. Eppure non sembra possibile. Non c’è una lezione da trarre.
(in reblog da dielle, diderot, mrmozorising, placidiappunti)



